GRIDO D’ALLARME E DI DOLORE DELLO SPORT DILETTANTISTICO

IL GRIDO D’ALLARME E DI DOLORE DELLO SPORT DILETTANTISTICO

Il grido d’allarme e di dolore dello sport dilettantistico

limontenews4 giugno 2020Sport

intervista rilasciata dal presidente provinciale di Alessandria dell’Ente CSAIN alla testata limontenews 

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Il mondo del commercio e dello sport, in particolare quello legato alle ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) lanciano un grido dall’allarme e di dolore per il rischio concreto di non riuscire più a ripartire. Abbiamo intervistato Giampiero Montecucco, presidente del comitato CSAIn di Alessandria sulla situazione.

Qual è al momento la situazione delle società sportive dilettantistiche?

Un autentico disastro, ci sono società che utilizzano le strutture pubbliche e altre che utilizzano i capannoni di privati. Questi ultimi quotidianamente bussano alla porta di chi ha affittato i locali e chiedono il dovuto. Le società, con grandi sacrifici, hanno in questi anni portato avanti la loro attività sportiva, ora sono ferme da mesi, senza percepire nessun peculio versato dai praticanti per far fronte alle spese vive.

Quindi molte società completamente ferme e che temono di non riuscire a ripartire…

Purtroppo è così, oggi ammassano gli attrezzi in cantina e nei box di casa, con la prospettiva di chiudere definitivamente. Sarebbe logico invece trovare una quadratura, sospendere e alla ripresa appianare il vecchio poco per volta. Lo sport non è fatto solo dai pochi atleti famosi ma è invece un mondo composto da centinaia di migliaia di praticanti, dilettanti e non, che non ricevono compensi per la loro attività.

In questa situazione come giudica l’operato del Governo riguardo alle società sportive?

Disastroso anche qui, abbiamo ascoltato fiumi di parole, sia dal Governo che dal Ministro dello Sport, che hanno promesso aiuti concreti, con i bonus istruttori da marzo, poi prorogati ad aprile e maggio, tuttavia ormai siamo a giugno e questi bonus non sono mai arrivati. Si sente parlare di “piano di rilancio” ma non c’è nulla di concreto, questa politica sta facendo più danni all’Italia dell’epidemia a mio parere.

In conclusione cosa vorrebbe aggiungere?

Che finiscano le conferenze stampa con fiumi di parole che non hanno ne capo ne piede, diciamo una volta per tutte come stanno le cose, l’Italia deve rialzarsi, due giorni fa abbiamo celebrato il 2 giugno, Festa della Repubblica, per questo dico “leggiamo la Carta Costituzionale, l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro”.

 

 

 

 

PRESSO LA SCUOLA DELLO SPORT DEL CONI CORSO PER DIRETTORI DI CORSA CSAIN

PRESSO LA SCUOLA DELLO SPORT DEL CONI CORSO PER DIRETTORI DI CORSA CSAIN

Tratto dall’Ufficio Stampa del Ciclismo CSAIn

A Roma presso la Scuola dello Sport del CONI il 1° Corso per Direttori di Corsa CSAIn . 43 gli abilitati dal Settore Studi della FCI I 43 DIRETTORI DI CORSA CON DOCENTI E DIRIGENTI CSAIn I quaranta tre dirertori di corsa con docenti e dirigenti APERTURA DEI LAVORI CON SACCOCCIO E ISETTI Report this ad Daniela Isetti introduce i lavori con B.N. Saccoccio BAZRI LUCCHESI SACCOCCIO CROCETTI RAPITO Luigi Lucchesi,Gianluca Crocetti e Donato Rapito con Bazri e Saccoccio Dopo tre giorni di lavori dal 7 al 9 novembre, si è concluso a Roma presso la Scuola dello Sport Coni il primo corso per Direttori di Corsa di ciclismo CSAIn, predisposto da CSAIn, con il management formativo del Settore Studi della Federazione Ciclistica in ottemperanza alla normativa del nuovo Disciplinare delle Scorte Tecniche, che rimanda al possesso d’idonea formazione strutturata e certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana. Tre giorni di lavoro che danno tangibile segno d’intesa tra la dirigenza di CSAIn e FCI, in particolare con il lavoro in sinergia con il Consigliere Federale Gianantonio Crisafulli e Vice Segretario Generale Paolo Pavoni deputati al rapporto con gli EPS. L’apertura dei lavori è stata tenuta dal Vicepresidente Nazionale CSAIn, nonché responsabile nazionale per il ciclismo Biagio Nicola Saccoccio con il Vicepresidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana Daniela Isetti, nonché con diretta telefonica del Presidente Luigi Fortuna impegnato in una delle cerimonie per la celebrazione del sessantacinquesimo anno di fondazione dell’ente presso l’auditorium di CONFINDUSTRIA onorato dall’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali on. Nunzia Catalfo. Report this ad Il responsabile nazionale del ciclismo CSAin Saccoccio, nel rimarcare l’assoluta ottemperanza dell’ente alle normative, ha posto in evidenza l’importanza della collaborazione tra Enti e Federazioni – e non solo per ovvi motivi normativi – nell’interesse generale dello sport in genere e del ciclismo nello specifico. L’intesa tra CSAIn e FCI proseguirà su questa strada anche per altri progetti e non solo formativi. La Vicepresidente Isetti – nel rimarcare la centralità dei ruoli deputati alla FCI, ha tenuto a ringraziare CSAIn per aver precorso i tempi e, per il lavoro nel contribuire a costruire adeguate e rinnovate sinergie. Isetti ha altresì sottolineato l’importanza della formazione per tutti gli attori del ciclismo impegnati a creare quella cultura della sicurezza che è alla base di ogni azione seria che cerchi di rendere il ciclismo sempre meno rischioso. Nella prima giornata i lavori sono iniziati entrando negli aspetti tecnici generali relativi il ruolo e le funzioni del Direttore di Corsa con lezione tenuta da Paolo Aprilini che ha tenuto attenti i quarantatre corsisti – intervenuti da varie Regioni d’Italia – sul tema: “Ruolo e Funzioni del Direttore di Corsa”. Nel secondo giorno Luigi Lucchesi ha trattato argomenti riguardanti il “Codice della Strada – Piano di sicurezza e aspetti sanitari – Responsabilità civili penali nel ruolo”, mentre la conclusiva giornata del sabato ha visto Gianluca Crocetti trattare il “Regolamento Tecnico e Normative tecniche” e una seconda parte con l’esame abilitativo tenuto dalla commissione presieduta da Donato Rapito. Questi gli abilitati: Aquilina Ugo, Bazri Maarefi Dario, Bazzucchi Gabriele, Belotta Maurizio, Cantoni Marino, Carlino Leonardo, Anzivino Celestino, Chiominto Emanuele, De Filippo Luca, Di Giacomo Ferdinando, Fedele Francesco, Gentile Serafino, Giordano Salvatore, Iacovella Folco Luciano, Idini Fabio, Irace Bruno, Leone Giocondo, Longo Fabio, Maglietti Giovanni, Mangini Giuseppe, Mazzotta Luigi, Mazzotta Giovanni, Marino Andrea, Miglio Davide, Morrone Mauro, Orlando Luigi, Pala Rino Antonello, Parisi Vincenzo, Pasculli Damiano, Perrone Fernando Antonio, Piarulli Francesco, Quaranta Francesco, Ravera Francesco, Rosellini Roberto, Scarpitti Antonio, Scotti Franco, Sigona Giuseppe, Tedeschi Marco, Tilotta Melchiorre, Vernacchio Mario, Vitulano Antonio, Zoggia Elisa. Report this ad A cura di Ufficio Stampa e Comunicazione Csainciclismo L’immagine può contenere: una o più persone e persone sedute L’immagine può contenere: 7 persone, persone che sorridono, persone sedute e spazio al chiuso casacca dc

LA RIFORMA DELLO SPORT E’ LEGGE CON L’AVVENUTA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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LA RIFORMA DELLO SPORT E’ LEGGE CON L’AVVENUTA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 191 (in allegato) la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato, ed il Presidente della Repubblica promulgato, la Legge 8 agosto 2019, n. 86, recante le Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Con detta pubblicazione (si ricorda che per il cosiddetto periodo di vacatio legis, il provvedimento entrerà in vigore il 31 agosto p.v.) comincerà il lavoro sui decreti delegati, ed il contestuale confronto con tutti gli attori del settore, al fine di raccogliere le loro indicazioni ed esigenze da valutare in sede di attuazione delle deleghe: un confronto che non si preannuncia facilissimo, ed al quale i Professionisti del Terzo Settore e dello Sport non mancheranno di apportare il proprio contributo.
In allegato anche un documento di sintesi

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FESTA DELLO SPORT

Si è conclusa la Festa dello Sport indetta dal Comitato Provinciale di Alessandria dell’Ente C.S.A.In. alla grande, sono stati premiati fra atleti e istruttori e maestri cinquanta unità, un ringraziamento al signor Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, alla delegata CONI di Alessandria Bruna Balossino, un plauso alla squadra agonistica di Karate del Nord Italia con i maestri Antonucci e Marchini, un plauso ai responsabili del Karate Rodolfi e Borsoi.

Il Presidente Montecucco nell’illustrare l’iniziativa che il Comitato ha indetto, nel ringraziare i presenti, ha voluto dedicare la Festa dello Sport ad un grande uomo e amico che molto manca al Comitato e al Presidente Montecucco – Rino Fatuzzo ogni presente alle manifestazioni organizzate da questo Comitato.  

Tutto il servizio fotografico sul sito: https://www.facebook.com/notiziariopiemonte.csain/

LA FESTA DELLO SPORT

Fra poche ore inizia la festa dello sport, organizzata dal Comitato Provinciale di Alessandria dell’Ente di Promozione Sportiva C.S.A.In., presieduta dal presidente Giampiero Montecucco, questa è stata possibile grazie all’impegno di tutte le società affiliate all’Ente, un plauso va rivolto ai Presidenti dei sodalizi presenti.

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LA NUOVA ECONOMIA HA L’EFFETTO DI CAMBIARE LO SPORT

LA NUOVA ECONOMIA HA L’EFFETTO DI CAMBIARE LO SPORT

foto con molti sportE’ partita dalla domanda se la nuova economia e la globalizzazione hanno l’effetto di cambiare il mondo dello sport e del calcio. La risposta è sicuramente affermativa; il mondo dello sport è cambiato e in maniera radicale. Si è visto nella prima parte come il mutamento della società e l’avvento della nuova economia hanno portato a un grande cambiamento nella società, nelle tradizioni sportive e nei valori dello sport. E’ cambiata la struttura economico-sociale. Il mutamento sociale è stato preso come paradigma inconfutabile, del cambiamento che sta caratterizzando la società; ed è proprio in questo contesto socio-economico che si verifica un grande mutamento anche in ambito sportivo.

Nella seconda parte si è visto come la globalizzazione, nei suoi aspetti economici, sociali, politici, comunicativi, telematici può cambiare la società. Lo sport sta quindi invadendo le sfere culturali di altri popoli , attraverso i mezzi di comunicazione e grazie anche alla presenza di campioni sportivi, provenienti da tutti i continenti. La globalizzazione è quindi, uno dei fattori che portano lo sport moderno ad evolversi con cambiamenti così rapidi e veloci che sembrano difficili perfino da controllare.

Nella terza parte, relativa alla new economy si raccolgono invece le testimonianze del rapido mutamento economico, in atto sia nel mondo del lavoro che nell’ambito sportivo. Si dimostra che le nuove tecnologie applicate allo sport, e l’avvento di una nuova economia sportiva, hanno trasformato il calcio in una grande industria; lo sport è quindi divenuto uno show business e uno spettacolo per la televisione, in cui i protagonisti sono i calciatori..

Il quarto argomento trattato dalla tesi è lo sport e lo show business. Analizzando gli aspetti del mondo economico dello sport, è stato evidenziato il grande cambiamento avvenuto. In alcuni casi lo sport diventa un industria e un settore che crea occupazione e lavoro; gli esempi delle Olimpiadi, del ciclismo, del basket italiano e del campionato di calcio, evidenziano grandi cambiamenti.

Nella parte successiva, si è invece analizzata la didattica del calcio; è stato messo in luce come il nuovo sport, basato sullo show business e sulle quotazioni in Borsa, pone orientamenti nuovi, anche sul piano della didattica. Il calcio è cambiato a livello giovanile, perché è cambiato lo scenario economico e sociale che lo circonda; tutto ciò ha portato ad un cambiamento anche nelle tecniche di allenamento e di educazione dei giovani che praticano sport.

E’ cambiata la progressività del carico di lavoro, gli allenamenti sono sempre più impegnativi e pesanti e in taluni casi non tengono conto dell’età dei giovani. Questi aspetti sono una testimonianza di come sta cambiando la didattica del calcio e dello sport.

Nella parte conclusiva si è analizzato il rapporto tra sport e violenza e si sono valutate varie proposte formative. E’ evidente che la nuova economia ha cambiato lo sport; sono nati nuovi valori ma anche nuove problematiche come la violenza negli Stadi e il teppismo sportivo. In questo scenario, si deve prendere atto che lo sport è cambiato e si deve dare una maggiore attenzione agli interventi orientati all’educazione sportiva e alla prevenzione.

Merita una riflessione la didattica del calcio, perché è nell’educazione dei giovani che si può prevenire la violenza e altri fenomeni di intolleranza.

Per concludere, in questo scenario, con la nuova economia che ha l’effetto di cambiare il mondo dello sport, si deve pensare ad educare allo sport moderno.