IL GIRO DEI CALANCHI DI CASTELLANIA DI DOMENICA 24 HANNO DOMINATO ANDREA ALBERTOSI ILARIA BERGAGLIO

A Castellania vincono Andrea Albertosi e Ilaria Bergaglio: gran Novese!!!

Guianni Tomaghelli è l’ideatore e l’anima del Giro dei Calanchi e oggi può essere soddisfatto della sua creatura , giunta alla dodicesima edizione: un bel numero di iscritti (246 di cui 232 schierati al via) prevalentemente provenienti dall’alessandrino, dal pavese e dalla Liguria a rappresentare un numero importante di società podistiche, hanno mandato in scena una prova ricca di contenuti con tante storie da raccontare. E a questo aspetto si aggiunge un bel numero di camminatori (53 in totale) che hanno potuto apprezzare (su tracciati di 10km e 6km) le particolarità di un territorio ricco di fascino e di un borgo, Castellania Coppi, che dedica tanti angoli del suo tessuto urbano alla memoria del Campionissimo. Il racconto della gara parte dalle affermazioni di Andrea Albertosi e Ilaria Bergaglio: il primo ha centrato il traguardo più importante della stagione correndo nelle posizioni di testa fin dal via. Avversario tostissimo è risultato Diego Picollo (Marat. Genovesi) che Andrea ha piegato solo nel tratto più duro della salita finale. Un attacco veemente e bellissimo (come raccontato da chi faceva da apripista ai podisti) che gli ha consentito di andare all’arrivo in solitaria in 39’22’’. Seconda posizione per Diego Picollo (le primavere passano ma non per lui, evidentemente) al traguardo in 40’08’’. Terza posizione per Matteo Raimondi: il portacolori della novarese Circuito Running era alla prima esperienza in questa gara e si è distinto chiudendo in 40’39’’. Quarta e quinta posizione per Stefano Romagnollo e Diego Scabbio che hanno così completato un podio lungo molto rappresentativo e ci hanno regalato altri piazzamenti importanti.

La gara femminile è stata tutta biancoceleste è la tripletta messa a segno entra nel piccolo guinnes dei primati del nostro team: Ilaria Bergaglio, Monika Jakubowska e Teresa Repetto le protagoniste. Ilaria era al rientro agonistico dopo gli allenamenti in quota durante il raduno della nazionale italiana di ultra maratona. Non ha mancato l’appuntamento con la vittoria correndo in 45’08’’ che migliora di 2’40’’ il crono fatto segnare nel 2024!!! Una enormità per una vittoria in solitaria che doppia quella ottenuta nel 2014. Monika ha confermato una condizione atletica superlativa chiudendo in 47’50’’ e regolando Teresa Repetto che, dopo il rientro a Voltaggio, ha ottenuto un risultato importante in un momento di condizione fisica incerta e quindi di preparazione molto laboriosa. Nella top five della classifica femminile Federica Laino (Brancaleone) e Laura Rao (Doratletica).

Le classifiche di categoria hanno fatto registrare le affermazioni di Martina Campora (Delta), Giulia Legena (Atl. Novese), Bianca Iuga (Atl. Novese), Maria Cristina Mocci (BioCorrendo), Anna Brizioli (Marat. Genovesi), Andrea Zunino (Runcard), Mattia Grosso (Atl. Novese), Matteo Volpi (Atl. Novese), Nicola Campassi (Frecce Bianche), Andrea Bisio (Atl. Novese), Gianluca Atzori (GP Garlaschese), Floriano Peruccio (GP Trinese), Luigi Boccellari (Amicizia Caorso), Claudio Zanoni (Marat. Genovesi), Giuliano Canepa (Maratoneti Del Tigullio) e Camillo Pavese (Atl. Novese).

Per il gruppo più numeroso (dopo la ovvia rinuncia del nostro team) il primo posto è andato ai Maratoneti Genovesi (19 atleti al via) che hanno preceduto Frecce Bianche e BioCorrendo.

Attraverso queste righe, la famiglia Tomaghelli e Atletica Novese ringraziano l’Amministrazione Comunale di Castellania Coppi (rappresentata sul campo gara dal Sindaco Gianni Gugliada e dal vicesindaco Cristina Percivale) e tutti i volontari e amici che ci hanno dato una mano affinché tutto andasse nel miglior modo possibile.

Risultati: https://www.fidal.it/risultati/2025/REG38615/Index.htm

ANCHE IN QUESTA EDIZIONE GLI ORGANIZZATORI HANNO FATTO CENTRO KARATE NELLA CITTA’ DI NOVI LIGURE

ANCHE IN QUESTA EDIZIONE GLI ORGANIZZATORI HANNO FATTO CENTRO

Grande manifestazione sportiva al Palasport di Novi Ligure per disputare la 23° edizione del Grand Prix di Karate e ricordare due personaggi sportivi della città Raffaele Montecucco e Francesco Melone

Nella giornata di domenica 26 gennaio 2025, al palasport di Novi Ligure ha ospitato una grande giornata di sport in cui hanno dato vita alla manifestazione 550 atleti gli atleti nelle categorie Bambini, Ragazzi, Esordienti, Cadetti, Juniores, Seniores e Master.

Lo spirito della manifestazione siamo qui per incontrarci, non per lottare, con riferimento allo spirito sportivo olimpico ci ricordiamo che l’importante non è vincere ma partecipare vogliamo che vinca una nuova umanità la civiltà dell’amore evviva lo Sport il breve intervento di Giampiero Montecucco.

Ringraziamo quanti hanno partecipato dagli atleti, ai giudici di gara, ai maestri che hanno insegnato agli atleti la disciplina del Karate, agli operatori del servizio Novi Soccorso al Medico, alla presenza del Sig. Sindaco Rocchino Muliere, al Presidente del Consiglio Comunale Luca Patelli e al Presidente della Consulta dello Sport Roberto Gemme.

Incetta di medaglie per il Tempio del Karate al Trofeo Regionale ‘Città di Novi Ligure-Memorial Montecucco’. La competizione, giunta alla ventunesima edizione ha visto la partecipazione di 330 atleti che, nella giornata di domenica 26 gennaio presso il PalaBarbagelata, si sono affrontati fino all’ultimo punto.

Le società organizzatrice, Comitato di Alessandria CSAIN – ASD Nuovo Tempio del Karate e UNVS, la ASD Nuovo Tempio del Karate di Novi Ligure con soli 33 atleti ha conquistato il secondo gradino del podio fra le 20 società presenti, sbaragliando gruppi anche Lombardi e Liguri.

Conquistano l’oro: Valentina Ferretti, Serena Piana, Enrico Ibba, Arianna ed Angelica Borsoi, Leandro Ibba.

Argento per: Alessio Bellicchi, Francesca Comparetto, Sophie Schwingen, Veronica Repetto.

Bronzo per: Anhel Zeneli, Gabriele Sessa, Luigi Intilli, Miguel Olivera, Leonardo Patta, Marija Kostadinova, Miriam Pollone, Alberto Tenesvolito, Arij Auriga, Matteo Marotta, Jesus Guerrero, Maddalena Pizzo, Giovanni Bianchi.

Piacevoli sorprese sono arrivate anche dalla specialità ‘Kata a squadre’ dove raggiungono il gradino più alto del podio le squadre: Angelica B-Leonardo Rossi- Arianna B.

Argento per: Costin-Kostadinova-Draghi, Repetto-DiMaio-Zuccotti, Cicolari-Bellicchi-Elazizi.

Bronzo per: Comparetto-Gallo-Sessa, Marotta-Guerrero-Milo, Ouriga-Pollone-Oliveri.

Un plauso va all’atleta Pietro Merlo di Arquata che ha dimostrato a tutti i presenti l’ottimo kata che presenterà a marzo al Campionato Nazionale FIJLKAM di parakarate ad Ostia.

Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Novi Ligure Muliere, l’a.d.Paolo Repetti, al Grand.Uff. GianPiero Montecucco, al dott. Sergio Bellingeri, alla Elah-Dufour SPA.

Lo staff dell’ “ASD Tempio del Karate” è pienamente soddisfatto dai propri atleti, anche da coloro che, all’esordio in gara, non sono riusciti a salire sul podio. I maestri Borsoi, f.lli Bellora, Luca Patelli, ricordano che gli allenamenti si svolgono nel Dojo novese ogni martedì e giovedì presso la palestra della scuola Martiri in via Rattazzi ed anche a Basaluzzo e Tortona.

INTERNAZIONALE DI KARATE WUKF

INTERNAZIONALE DI KARATE WuKF

Il TEMPIO si impone con 6 atleti su 12 presenti

Il 9 ed il 10 Marzo si è svolta a Lecco la competizione internazionale ”7° Black Belt Cup WuKF”, facente parte di un circuito di competizioni presenti in tutta Europa.

Sono stati coinvolti circa 900 atleti provenienti da 9 differenti nazioni, le rappresentative più lontane erano danesi ed ucraine, le più vicine erano croate, francesi e slovene.

La storica società novese ‘Tempio del Karate’, non poteva mancare con parte della società.

I risultati per gli allievi portacolori novesi, accompagnati dai maestri Borsoi e Bellora, sono stati sopra le aspettative, in considerazione all’alto livello tecnico internazionale presente.

Da subito, i portacolori del Tempio conquistano l’oro nella specialità ‘kata singolo’ con Anhel Zenelli cintura bianca ed Enrico Ibba cintura arancione nel ‘Kumitè (nel pomeriggio anche terzo nel kata).

Argento per: Maddalena Pizzo cint. marrone nel kumitè e Giuseppe Giacomello cint. blu juniores presente il Sabato.

Bronzo per la squadra ‘Tempio2’ composta da Serena Piana e Maddalena Pizzo cint. marrone cat. cadetti.

Quarta posizione per: Alberto Tenesvolito, e la coppia Alice Tavella, Valentina Feretti in squadra “Tempio 5”.

I maestri si dicono pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti e, avuto il plauso del presidente WuKF M^Rossini, sono stati incentivati a partecipare a prossimo OPEN internazionale in Polonia .

Grazie dal Comitato Provinciale di Alessandria CSAIN, al Presidente, ai Maestri e agli Atleti che divulgano per tutta la penisola questo magnifico sport e lo sport pulito, congratulazioni per aver realizzato tutto ciò che per altri sembra impossibile siamo lieti di condividere la Vostra gioia per il meritato successo.

Per info sui corsi e gare 3488807623.

IL GOVERNO ATTUALE CON LA NUOVA LEGGE SULLO SPORT PENALIZZA LE SOCIETA’ DI BASE

IL GOVERNO VUOLE FAR MORIRE LO SPORT DI BASE

LO SPORT DI BASE LA PAROLA MEDESIMA VUOLE DIRE CREARE NUOVI ATLETI

QUESTO ANCHE PER ALLONTANARE I GIOVANI DAI DIFETTI CHE QUESTA SOCIETA’ CI REGALA QUOTIDIANAMENTE

IL GOVERNO ATTUALE CON LA NUOVA LEGGE SULLO SPORT PENALIZZA LE SOCIETA’ DI BASE

Chiedo di leggere con attenzione cosa ha fatto Mussoli per lo sport

L’educazione e la pratica sportiva ebbero un ruolo fondamentale nel regime fascista. Nel governo mussoliniano lo sport diviene rappresentazione della …

Cosa ha fatto Mussolini per lo sport?

Mussolini nel periodo del fascismo ha reso obbligatorio lo sport nella scuola. Lo sport e l’educazione fisica furono elementi fondamentali nella concezione politica fascista. Anche Mussolini amava lo sport, infatti egli praticava il volo, la scherma e l’equitazione. Mussolini dice: “Le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto, attraverso la quale si misura non soltanto la prestanza fisica, ma il vigore morale dei popoli”. Venivano praticati sport a livello agonistico: su 1.120.000 iscritti, 80.000 praticavano l’atletica leggera, 10.564 il ciclismo, 6.607 lo sci e il 3.634 il nuoto.”La nuova legge sullo sport penalizza le società di base”

“Vogliamo che a Roma, a livello non solo del Coni nazionale, ma anche di governo, arrivi il nostro grida d’aiuto perché le società sportive hanno bisogno di aiuto. Occorre creare degli ammortizzatori sociali o qualcosa di simile per tutelarle e supportarle nella loro azione quotidiana”. La riforma dello sport: “A mio parere sta colpendo in particolar modo tutte le società di base, fermo restando la validità della legge stessa sul lavoro sportivo”.

“Le società sportive si stanno ritrovando grossi problemi che riguardano la fiscalità, il rinnovo degli statuti, le problematiche legate all’utilizzo anche di un registro dello sport che ha sostituito il registro Coni e che ancora non è stato implementato del tutto. A tutto ciò va aggiunto che fra qualche mese, se non ci sarà messo mano prima, emergeranno difficoltà legate alla legge 231. Questo è un argomento importante che riguarda la prevenzione, sia gli impianti sportivi che lo svolgimento delle gare sia nei palazzetti che all’aperto.

Dobbiamo tutelare le società di base e vivai”

Il ministro dello Sport e per le politiche giovanili, Andrea Abodi che è una persona sensibile ed attenta alle varie problematiche che gli vengono sottoposte, per far capire loro che la nuova legge sullo sport è un po’ zoppa e andrebbe rivista. Quello che mi preme di più è tutelare le società di base, i vivai, le realtà che giornalmente hanno da confrontarsi con il territorio. L’aumento dei costi che già ci sono in carico proprio alle società, ho paura che poi ricadano sugli utenti e su tante famiglie, e dunque sui moltissimi ragazzi che fanno attività sportiva nella nostra realtà”.

Le società di base hanno una funzione ben precisa di avvicinare tutti i giovani allo sport al fine che i medesimi non intraprendono la strada che questa società offre quotidianamente.

Giampiero Montecucco una vita nello sport quest’anno festeggia cinquantotto anni di vita dedicata allo sport. Un percorsoda atleta, arbitro e oggi dirigente.

Chiedo di leggere con attenzione cosa ha fatto Mussoli per lo sport

L’educazione e la pratica sportiva ebbero un ruolo fondamentale nel regime fascista. Nel governo mussoliniano lo sport diviene rappresentazione della …

Cosa ha fatto Mussolini per lo sport?

Mussolini nel periodo del fascismo ha reso obbligatorio lo sport nella scuola. Lo sport e l’educazione fisica furono elementi fondamentali nella concezione politica fascista. Anche Mussolini amava lo sport, infatti egli praticava il volo, la scherma e l’equitazione. Mussolini dice: “Le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto, attraverso la quale si misura non soltanto la prestanza fisica, ma il vigore morale dei popoli”. Venivano praticati sport a livello agonistico: su 1.120.000 iscritti, 80.000 praticavano l’atletica leggera, 10.564 il ciclismo, 6.607 lo sci e il 3.634 il nuoto.”La nuova legge sullo sport penalizza le società di base”

“Vogliamo che a Roma, a livello non solo del Coni nazionale, ma anche di governo, arrivi il nostro grida d’aiuto perché le società sportive hanno bisogno di aiuto. Occorre creare degli ammortizzatori sociali o qualcosa di simile per tutelarle e supportarle nella loro azione quotidiana”. La riforma dello sport: “A mio parere sta colpendo in particolar modo tutte le società di base, fermo restando la validità della legge stessa sul lavoro sportivo”.

“Le società sportive si stanno ritrovando grossi problemi che riguardano la fiscalità, il rinnovo degli statuti, le problematiche legate all’utilizzo anche di un registro dello sport che ha sostituito il registro Coni e che ancora non è stato implementato del tutto. A tutto ciò va aggiunto che fra qualche mese, se non ci sarà messo mano prima, emergeranno difficoltà legate alla legge 231. Questo è un argomento importante che riguarda la prevenzione, sia gli impianti sportivi che lo svolgimento delle gare sia nei palazzetti che all’aperto.

Dobbiamo tutelare le società di base e vivai”

Il ministro dello Sport e per le politiche giovanili, Andrea Abodi che è una persona sensibile ed attenta alle varie problematiche che gli vengono sottoposte, per far capire loro che la nuova legge sullo sport è un po’ zoppa e andrebbe rivista. Quello che mi preme di più è tutelare le società di base, i vivai, le realtà che giornalmente hanno da confrontarsi con il territorio. L’aumento dei costi che già ci sono in carico proprio alle società, ho paura che poi ricadano sugli utenti e su tante famiglie, e dunque sui moltissimi ragazzi che fanno attività sportiva nella nostra realtà”.

Le società di base hanno una funzione ben precisa di avvicinare tutti i giovani allo sport al fine che i medesimi non intraprendono la strada che questa società offre quotidianamente.

Giampiero Montecucco una vita nello sport quest’anno festeggia cinquantotto anni di vita dedicata allo sport. Un percorso da atleta, arbitro e oggi dirigente.

LA RIFORMA DELLO SPORT SANCISCE LA SUA MORTE DELLO SPORT DI BASE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Generico giugno 2023

Sembrava impossibile potesse capitare e invece è successo veramente …. Così proferiva il testo di una bella canzone di Mario Venuti, cantautore siciliano accostato alla scuola del più noto cantautore siculo Franco Battiato. Veramente, il titolo del brano di Mario Venuti, molte volte usato come coro di molti tifosi sportivi, esalta l’impossibilità che un qualcosa possa realizzarsi perché difficile oppure impensabile la sua realizzazione.

La Costituzione italiana, nata da un dialogo serrato e costruttivo tra anime diverse all’interno del parlamento, è l’attuazione di leggi fondamentali che sanciscono in modo chiaro e univoco il concetto di Stato e regolamentazione di esso. Come ben sappiamo, esiste una parte della Costituzione che non può essere modificata perché in essa ci sono le leggi che fondano il nostro Stato repubblicano. I Costituenti, capendo l’importanza del futuro e dei cambiamenti sociali, diedero la possibilità di modificare la Costituzione ma solo attraverso un procedimento speciale fissato nell’articolo 138.

I nostri Costituenti non hanno voluto assoggettare lo sport alla politica e, per quel principio di indipendenza e autonomia dello sport, hanno affidato al CONI il compito di governare e gestire lo sport. Tutte le leggi, i vari decreti legislativi, le norme e le varie circolari dei vari enti pubblici, hanno migliorato lo sport italiano dotandolo di una chiara e netta distinzione tra lo sport dilettantistico e quello professionistico. La differenza tra sport dilettantistico e professionistico sta alla base del concetto di pratica sportiva e non può essere assolutamente confuso anche perché, lo Stato italiano, ha demandato alle tantissime associazioni e/o società sportive dilettantistiche, insieme alla famiglia e alla scuola, un ruolo educativo importante.

La diffusione dello sport di base non è solo fondamentale per la formazione dei giovani atleti olimpici o dei grandi campioni ma, allo stesso tempo, è fondamentale per lo sviluppo dell’area cognitiva di ogni individuo, non dimenticando che lo sport rientra in una delle cinque aree dello sviluppo della personalità dell’individuo. Il gioco, dunque, riveste un ruolo importantissimo sotto l’aspetto psico pedagogico e sociale.

Grazie al CONI, alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Federazioni Associate, agli Enti di Promozione Sportiva e soprattutto alle tantissime Associazioni Sportive Dilettantistiche, che svolgono quel nobile ruolo di aggregatori sociali in tantissime aree degradate e non del nostro territorio, lo sport di base si è potuto diffondere omogeneamente dal sud al nord della penisola italiana grazie e soprattutto a due componenti importanti: la normativa sull’attività motoria e sportiva dilettantistica e il volontariato di tantissime persone che si dedicano al sociale.

Da quando la politica ha messo le mani sullo sport, con inizio del Ministro Lotti ad oggi, assistiamo a una demolizione del sistema sportivo dilettantistico italiano. La Riforma iniziata dal Ministro Giorgetti nel 2019 ha sancito la fine, soprattutto, dell’attività di base, togliendo al CONI la diffusione dello sport dilettantistico e demandandola ad una nuova S.p.A. “Sport e Salute”.

La riforma dello sport (Decreto Legislativo 36/21) che entra in vigore oggi, 01/07/2023, ha sancito definitivamente la morte dello sport di base e dilettantistico. Tale riforma, fatta da gente che non opera nel mondo sportivo dilettantistico, non pone come base di interesse collettivo due aspetti importanti: la differenza tra sport dilettantistico e professionistico e l’altra, ancora più importante, i diversi redditi. Quindi, per il legislatore chi ottiene un compenso di € 1,00 o di € 200.000 viene trattato allo stesso modo. Ricordiamo che la normativa fin ora vigente, disciplinava in modo chiaro lo sport dilettantistico (vedi tutte le circolari dal Decreto Melandri in poi e le circolari INPS, Agenzie delle Entrate e SIAE) e rendeva massima trasparenza tramite le certificazioni uniche.

Considerato che ogni riforma dovrebbe migliorare quella esistente e che la sua preparazione dovrebbe sancire un confronto serio e trasparente con le parti interessate, oggi, noi operatori del settore dilettantistico, stiamo attendendo, già, il decreto correttivo al nuovo decreto 36/21. Cosa vuol dire questo? Che il Governo, non recependo nei tempi dovuti, le modifiche fatte dagli organi del mondo dello sport, si trova oggi, primo luglio 2023 a modificare entro quindici giorni un decreto appena normato. A questo punto Checco Zalone direbbe: ma sono del mestiere questi?

Grave è che molte Federazioni Sportive sembrano non aver capito cosa comporterà questa riforma e che moltissime ASD, dovranno chiudere la loro attività perché avranno difficoltà a gestirsi economicamente.

Ma una domanda che mi pongo è: dov’era la politica quando si discuteva di questa riforma? I nostri parlamentari votano le pratiche secondo coscienza e conoscenza o secondo organi di scuderia partitica? Ancora, i nostri parlamentari hanno capito il grido di allarme che parte dal basso o pensano che tutte le ASD abbiano entrate stratosferiche e considerate professionistiche? I nostri amministratori lo sanno che molti bambini non avranno più la possibilità di svolgere un’attività motoria e sportiva organizzata?

CAMPIONATO NAZIONALE DI KARATE

Campionato Nazionale di Karate

Il ‘TEMPIO’ conquista il secondo posto fra le società maggiormente medagliate

Domenica 26 marzo, per merito dei risultati conseguiti dai propri atleti, la storica società novese TEMPIO DEL KARATE conquista il secondo posto come società maggiormente medagliata al Campionato Nazionale di Karate. La competizione, organizzata da OIPES (settore arti marziali) ad arbitraggio FIJLKAM, si è svolta presso il PalaOltrepo’ di Voghera(PV) con una partecipazione di oltre 500 atleti.

Le Società, provenienti da molte regioni del nord Italia, si sono confrontate nelle specialità di KATA-KATA SQUADRE e KUMITE negli stili shotokan e shito-ryu. Da subito il confronto è risultato molto competitivo; le categorie Bambini, Ragazzi, Esordienti, Juniores spec. ‘Kata a squadre’, hanno visto imporsi al primo posto:

Alice Tavella – Valentina Ferretti – Emanuele Orlando / M. Francesca Compareto – Chiara Abrignani – Matteo Sciascia – Enrico Ibba- Alberto Tenesvolito – Samuele Giotta – Maddalena Pizzo – Serena Piana- Luca Benvenuto. Al secondo posto la squadra: Arianna Borsoi -Leonardo Rossi- Angelica Borsoi.

Terzo posto per le squadre: Sophie Swhingen – Edoardo Ghio – Edoardo Voghera – Mario Repetto – Massimiliano Raffaele – Filippo Raffaele.

Nel Kata singolo oro per: Angelica Borsoi, Leonardo Rossi, Olivia Bozzo, Serena Piana e Valentina Varosio in una pool di cinture nere di altissimo livello cat Juniores.

Argento per: Gabriele Carrea, Emanuele Orlando, Filippo Raffaele, Chiara Abrignani, Nicola Esposito, Maddalena Pizzo, Sophie Swhingen, Valentina Ferretti, Alice Tavella, .

Bronzo per: Lorenzo Nichilosio, Massimiliano Raffaele, Arianna Borsoi.

Nella specialità Kumite secondo gradino del podio per: Edoardo Ghio ed Enrico Ibba

La società portacolori il ‘Tempio del Karate’ essendo fra le 3 ASD più premiate della competizione, ottiene la prestigiosa Coppa d’Argento che va ad arricchire il nutrito storico Palmares, oltre che a confermare l’elevato livello tecnico espresso nei Dojo di Novi Ligure, Tortona, Alessandria (per info sui corsi 3488807623 o FB).

Il responsabile del Comitato di Alessandria CSAIn Giampiero Montecucco, ringrazia il maestro Gimmo Borsoi per portare alto il nome della città di Novi Ligure, per le ottime prestazioni già ottenute in questa nuova stagione sportiva, non ultima la manifestazione di Voghera.

260 ORE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNVS DI KARATE NELLA CITTA’ DEI CAMPIONISSIMI

NOVI LIGURE CAPITALE DELLO SPORT GIOVANILE

“Ci si può drogare di cose buone…….E una di questa è certamente lo SPORT……”

Novi Ligure Palasport 29 gennaio 2023

La manifestazione in questa edizione si può fregiare dei seguenti patrocini del Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali, dalla Commissione Europea, Sport e Salute, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, dal Comune di Novi Ligure e dall’U.N.V.S., dall’ENSTL, e dalla emittente televisiva 7Gold.

La manifestazione denominata Grand Prix di Karate 2023, 21° Challenge Nazionale e l’assegnazione del titolo III° Campionato UNVS., valevole quale 7° Trofeo Raffaele Montecucco uomo di sport 2° Memorial Francesco Melone Presidente Onorario UNVS di Novi Ligure.

In questa edizione premio speciale offerto da Sport e Salute “ 1° classificato al III° Campionato UNVS”

In occasione della manifestazione verrà insignita del Titolo di Ambasciatore UNVS l’atleta Azzurra ILARIA BERGAGLIO “condivide attraverso i suoi primati, l’impegno agonistico e l’esempio sportivo i valori dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport” .

Abbiamo avvicinato l’ideatore e organizzato di questa manifestazione Giampiero Montecucco che ha dedicato allo sport la sua vita, i suoi cinquantanove anni sia come atleta e oggi come dirigente.

Anche quest’anno, come da tradizione, la sezione di Novi Ligure dell’U.N.V.S. e il Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In. sono in prima fila per questa manifestazione di Arti Marziali settore Karate disciplina olimpica, in collaborazione con la società novese “ASD Il Tempio del Karate”. Sono lieto come Presidente della Sezione UNVS di Novi Ligure e del Comitato Provinciale di Alessandria dell’Ente di Promozione Sportiva, di promuovere una manifestazione dai così alti valori umani sociali e sportivi. E’ per me motivo di grande orgoglio poter condividere con il Comitato organizzatore e gli atleti quest’esperienza che vuole evidenziare il grande valore dello sport che non deve mai essere sottomesso o strumentalizzato a fini che non hanno nulla a che fare con la dignità e la crescita della persona . Sono convinto che lo sport sia veramente, come spesso si dice, una scuola di vita, soprattutto per il grande aiuto che offre a coloro che hanno necessità di riscoprire le proprie capacità e potenzialità, che consentono all’individuo l’accettazione piena della propria persona, trampolino di lancio per la vita. Questa manifestazione sarà l’espressione dello Sport, come momento di amicizia, esperienza di festa, di conquista, di coraggio, di pazienza, e riempirà di segni, di obiettivi, di speranza il percorso di sociale e sportiva degli atleti. Anche quest’anno in comune accordo con la società organizzatrice abbiamo pensato di dedicare questa edizione ad due noti personaggi novese che ci ha lascia. Un grazie a tutti, ai genitori che accompagnano i propri figli, al pubblico che invaderà pacificamente il Palazzetto dello Sport di Novi Ligure, agli arbitri che giudicheranno gli atleti, ai dirigenti sportivi e alle loro società, un grazie di cuore. ”Questo evento è il messaggio che lo sport può dare forza anche nei momenti pesanti della vita – spiega Gimmo Borsoi, Presidente della società “Il Tempio Del Karate”, Società ideatrice assieme all’UNVS e al Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In. dell’evento – lo sport è unione, condivisione, con i suoi valori può far ricordare con gioia anche alle persona che ci hanno lasciato.

Un ringraziamento viene rivolto chi ha voluto aiutarci per arricchire il monte premi, la cantina Vinchio Vaglio, la Centrale del Latte di Alessandria, il Supermercato U2, l’Azienda dolciaria Novi Elak.

IL TEMPIO DEL KARATE TORNA SUGLI ALLORI

Il Tempio del Karate torna ‘sugli allori’

Alcuni allievi della storica società novese ‘ Tempio del Karate’, domenica 7 novembre, hanno partecipato alla prima competizione, post Covid, valevole per i Campionati Regionali FeSiK.

La gara si è svolta presso il palazzetto di Gambara (Brescia) ed ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti.

I risultati, per gli allievi del Tempio accompagnati dai maestri Borsoi e Patelli, sono stati sopra le aspettative, in considerazione alle numerose pool, oltre 25 atleti per ciascuna categoria, ed agli stili di karate ammessi al confronto in gara.

Conquistano nell’ordine l’oro e l’argento: Antonio Rossi cint. arancio, Roberto Gheltrito cint. gialla, e Armando Ottobon cint. bianca nella cat. juniores.

Bronzo per: Valentina Varosio cint. nera Juniores, Sofia Noè cint. blu cadetti, Kristal Chiappino cint. verde cat. cadetti, Edoardo Ghio cint. verde speranze.