
6 SETTEMBRE A NOVI LIGURE FESTA DELLO SPORT

SPORT E CULTURA

16 giugno 2023
A partire dalle ore 12:00 del 19 giugno p.v., e per i successivi 30 giorni, sulla nuova piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento, le ASD e SSD che risultano iscritte al Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche alla data del 24 marzo 2023 potranno fare richiesta di accesso ai contributi a fondo perduto per
• gestori di impianti sportivi (risorse a disposizione 58 milioni di euro);
• gestori di impianti natatori (risorse a disposizione 67 milioni di euro)
Per facilitare le domande e velocizzare i processi di pagamento le richieste dovranno essere presentate unicamente tramite la nuova piattaforma, raggiungibile all’indirizzo https://avvisibandi.sport.governo.it/ .
Eventuali istanze presentate con altre modalità non saranno prese in considerazione.
Le istanze saranno validate dagli organismi affiliati direttamente in Piattaforma.
I criteri di corresponsione del contributo saranno contenuti negli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 marzo 2023, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che sarà pubblicato il 19 giugno 2023.
Eventuali chiarimenti o informazioni potranno essere richiesti tramite i contatti di assistenza indicati in piattaforma.
Il progetto “Tornare a vivere in libertà”, iniziato a febbraio 2023 e che avrà una durata di dodici mesi, fino a febbraio 2024, è un progetto finanziato dal Dipartimento per lo Sport, struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’esercizio delle funzioni in materia di sport, nell’ambito degli interventi finalizzati alla promozione dell’attività sportiva e all’integrazione tra Sport, pianificazione e/o rigenerazione urbana e tecnologia applicata al benessere. Come Ente sentiamo forte la responsabilità di fare bene la nostra parte e l’esigenza di realizzare dei percorsi di innovazione per rispondere in modo nuovo ed efficace alle nuove domande e alle nuove necessità dei cittadini di fare pratica sportiva. Già da tempo, per far fronte alla emergenza pandemica ed alla necessità di adeguare il modo di fare sport, CSAIn ha iniziato a sperimentare e realizzare dei percorsi innovativi per rispondere in modo efficace alle nuove domande e alle nuove necessità dei cittadini di fare pratica sportiva. Con questo progetto CSAIn punta a riorganizzare il modo di promuovere ed erogare le attività sportive sul territorio nazionale. L’idea del progetto, parte dalla valorizzazione di tutti quegli aspetti resilienti ereditati dell’esperienza pandemica ed in particolare intende valorizzare due aspetti: la lezione che tutti abbiamo avuto sull’utilizzo «forzato» della tecnologia che, da vincolo, è diventata risorsa sotto forma di nuovo e potente strumento per implementare l’attività sportiva in presenza, arricchendola di contenuti, modalità attuative, possibilità ed incontro di nuovi gruppi di amici e il nuovo uso degli spazi aperti, che verranno vissuti come luoghi partecipati in termini di «nuove frontiere sportive» dove praticare attività outdoor in un’ottica di nuove connessioni sinergiche con i territori. L’intenzione è di coinvolgere nel progetto di avvicinamento alla pratica sportiva almeno 17.500 soggetti inattivi, di formare 150 tecnici da coinvolgere sui territori nell’animazione delle piazze multidisciplinari e negli altri ambiti progettuali, di realizzare un canale Youtube per promuovere la pratica sportiva e per mettere in rete le piazze, i parchi, le scuole e le ASD e SSD nelle giornate dello sport. Si realizzeranno inoltre, alcuni tutorial promozionali di pratiche sportive di base, da diffondere attraverso App, canali social e piattaforme informatiche, percorsi di avvicinamento allo sport all’interno delle scuole di primo grado e nei centri anziani Come sempre, l’Ente è pronto a fare la sua parte nell’interesse dei propri affiliati ed associati e ad accettare nuove sfide.


La grande staffetta obiettivotricolore arrivata a Novi Ligure al Museo dei Campionissimi, voluta dall’instancabile Bruno Ferretti Presidente della sezione AIAS OMLUS di Novi Ligure, in collaborazione dell’Assessore allo Sport della Città e anche con l’adesione del Comitato Provinciale CSAIN Alessandria.
Sono oltre 70 gli atleti che si passeranno il testimone lungo 3 mila chilometri di strade per lo Stivale. La staffetta, partita domenica da tre diversi punti del Nord Italia, alle 18.30 di martedì in viale Oliva nella città dell’oro dove il valenzano Alessandro Velata avrà il compito di raccogliere il testimone per portarlo oggi mercoledì 7 luglio fino al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.
Mercoledì mattina il valenzano di 19 anni pedalerà sulla sua handbike accanto a Vittorio Podestà, campione paralimpico tornato a casa dai Giochi di Rio 2016 con due medaglie d’oro al collo, vinte nella cronometro e nella staffetta proprio con Zanardi e con Luca Mazzone. Alessandro è “emozionato” all’idea di trovarsi accanto al campione di paraciclismo ed è soprattutto “orgoglioso” di partecipare alla grande staffetta, un’impresa “impegnativa dal punto di vista fisico” per gli atleti ma “molto importante” per il messaggio che vuole lanciare.
La fatica, in ogni caso, non è in grado di fermare Alessandro Velata. La passione per lo sport del valenzano è più forte di tutto. È stata più forte anche del dolore e delle difficoltà che ha dovuto affrontare quando a soli 16 anni ha avuto il grave incidente che l’ha costretto su una sedia a rotelle. “Prima giocavo a calcio, nei Grigi e poi nel Castellazzo. Quando ero ancora in ospedale dopo l’incidente ho visto per la prima volta una handbike e ho voluto a tutti i costi provare questo sport.Obiettivo3, il progetto di reclutamento e avviamento allo sport paralimpico di Zanardi, mi ha subito accolto e mi ha dato anche la prima bici“. L’incidente ha cambiato la vita di Alessandro ma non ha scalfito la determinazione del valenzano, che oggi si allena con in testa Parigi. “E’ il mio sogno. Vediamo cosa succederà. L’incidente ha cambiato la mia vita e i miei sogni ma sono convinto che quello che ti capita non sia un ostacolo ma uno stimolo, ed è proprio questo il messaggio che vuole diffondere lo sport paralimpico e la staffetta di Obiettivo Tricolore“.




Il Parlamento impegna il Governo a destinare risorse aggiuntive alle associazioni e società sportive dilettantistiche nell’ambito della legge sui Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano e Cortina 2026 e Atp finals di Torino 2021-2025. Lo fa attraverso l’approvazione alla Camera dei Deputati di un Ordine del giorno firmato dal presidente della Federnuoto e della Ligue Europeenne de Natation e vice presidente della Federation Internationale de Natation, Paolo Barelli, e dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che ribadisce la profonda crisi economica che stanno vivendo le ASD e le SSD e l’improcrastinabile necessità di un sostegno concreto da parte dello Stato per evitare il fallimento del sistema sportivo italiano.
“Le grandi manifestazioni sportive come le Olimpiadi e le Atp finals di tennis rappresentano per il Paese un segnale di speranza e dovrebbero sempre essere valorizzate e poste al centro di progetti di rinascita – asserisce Barelli – Nel contempo l’emergenza dell’associazionismo non può più aspettare perché sta producendo il collasso economico dell’intero mondo sportivo. Senza un diretto e considerevole sostegno finanziario da parte dello Stato non si potrà compensare la crisi delle società sportive che ha raggiunto una gravità eccezionale. La paralisi del mondo dilettantistico che garantisce l’attività motoria del Paese dalla base all’alto livello attraverso la gestione degli impianti è alle porte. Con questo provvedimento il Governo, già proteso ad individuare misure e risorse a favore delle associazioni e società sportive, si impegna a destinare ulteriori fondi, responsabilmente risparmiati nell’ambito degli oneri economici e finanziari destinati ai due grandi eventi, per incentivare la riapertura degli impianti, ovviamente in piena sicurezza per gli operatori e per i fruitori, e di conseguenza accelerare il ripristino delle attività sportive dilettantistiche e quindi la ripresa dello sport di base in generale”.
Sono 110.453 le domande relative all’indennità (600 euro) per i collaboratori sportivi completate da Sport e Salute Spa. La società guidata da Vito Cozzoli ha lavorato dunque altre 6.500 richieste del bonus stanziato dal Governo per l’emergenza Covid-19. Le prenotazioni totali da quando, una settimana fa, è stata aperta la possibilità di presentare le domande sul sito di Sport e Salute sono 136.505, con oltre 42.000 mail ricevute e ben 13.560 telefonate al contact center.
In crescita anche i numeri degli accessi al sito, con quasi 684.000 utenti unici e 3 milioni e 294 mila pagine visualizzate. I pagamenti dovrebbero arrivare entro trenta giorni da quando la domanda viene accettata. Per ora è di 600 euro ma il governo vorrebbe portarla a 800 con il prossimo Dpcm.
Ecco alcuni suggerimenti tecnici pubblicati online da Sport e Salute sul tema.
Se hai ricevuto il codice di prenotazione ma non hai potuto effettuare la procedura di registrazione e compilazione della domanda nel giorno e all’orario stabilito OPPURE se desideri accedere nuovamente, potrai accedere alla piattaforma in un qualsiasi altro giorno successivo a quello di appuntamento tra la mezzanotte e le 7 del mattino utilizzando lo stesso codice di prenotazione ricevuto via SMS.
Prima di procedere, leggi attentamente le seguenti indicazioni:
In caso di problemi o di impossibilità nel completare la procedura seguendo tutte le indicazioni date, si prega di inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu
specificando in oggetto “PROBLEMA TECNICO” e indicando nel testo dell’email il codice fiscale, il nome e cognome dell’utente e una breve descrizione del problema. I nostri operatori risponderanno appena possibile.
IL 2 GENNAIO AL MUSEO DEI CAMPIONISSIMI “La Matta e l’Airone al Tour del ‘52” Come ogni anno, il 2 gennaio si rinnova l’omaggio a uno dei più grandi talenti che lo sport abbia mai conosciuto, il Campionissimo Fausto Coppi. L’anniversario della morte del campione di ciclismo suscita sempre forti emozioni e nel giorno della sua scomparsa, avvenuta il 2 gennaio 1960, si rievocano le sue gesta, il cui ricordo è ancora vivo e presente. Il suo paese natale, Castellania, insieme a Novi Ligure con il Museo dei Campionissimi, rendono omaggio al più grande ciclista italiano di tutti i tempi: il 2 gennaio 2020, al mattino, si inizierà nella chiesetta di Castellania dove verrà celebrata la consueta messa di suffragio e nel pomeriggio si proseguirà a Novi Ligure al Museo dei Campionissimi dove alle ore 16 verrà inaugurata la mostra dedicata all’Alfa Romeo Matta AR 52, l’ammiraglia che accompagnò la Nazionale italiana e l’Airone nel trionfale Tour de France del 1952. L’allestimento, aperto al pubblico fino a marzo 2020, prevede l’esposizione del mitico fuori strada e una serie di fotografie e pannelli che ne raccontano la storia. Per il prestito della vettura si ringraziano Franco Melotti e Giancarlo Poli del registro storico Alfa Romeo Matta. Alfa Romeo Matta AR 52 Nei primi mesi del 1952, appena iniziata la produzione delle Matta versione AR 51, ovvero quelle destinate prevalentemente ai Ministeri dello Stato, l’Ufficio progettazione dell’Alfa Romeo inizia lo studio di una versione meno spartana e più finita della nuovissima fuoristrada, con l’intento di proporla al pubblico privato, sia come veicolo per il tempo libero che per attività lavorative. Viene così approntato un prototipo preserie che mantiene invariata tutta la meccanica prevista per le AR 51, ma che riporta alcune modifiche e miglioramenti sia funzionali che estetici sulla carrozzeria. Tali aggiornamenti portano così a far denominare come “AR 52” la versione civile della Matta, che verrà prodotta a partire dalla metà del 1953 fino al 1955 in appena 154 esemplari. La prima e più importante delle modifiche è l’adozione di un portellino posteriore apribile verso il basso, per agevolare la salita e discesa dei passeggeri trasportati sulle panchette longitudinali posteriori, oltre che per una migliore funzionalità nel carico e scarico delle merci. Viene poi applicata una copertura al di sotto del cruscotto per coprire l’impianto elettrico della vettura che invece sulla versione militare, per motivi pratici di accesso rapido, è a vista. Le centine del telone vengono modificate eliminando i tiranti longitudinali, sostituiti da cinghie in tela che consentono un più agevole e rapido abbattimento della struttura complessiva; i sedili anteriori vengono dotati di schienali leggermente avvolgenti e più larghi, mentre su quelli posteriori vengono applicati poggia schiena asportabili con un ingegnoso sistema a scatto. Sulle AR 52 il cambio viene dotato di serie di una presa di forza atta ad azionare argani, pulegge, pompe idrauliche, macchinari vari, utilizzabili in campo agricolo, industriale ecc. Tutte le AR 52 escono dalla fabbrica in un unico colore beige, ma poi vengono ridipinte nei vari colori aziendali a seconda degli acquirenti; ad esempio le vetture comprate dall’Agip Mineraria vengono ricolorate nel tipico giallo acceso, oppure quelle della Società Autostrade in arancione. Il prototipo preserie viene quindi approntato all’inizio del 1952 con le modifiche sopra descritte, nel colore beige previsto, punzonato sul telaio con il numero AR 52 *50003* ed equipaggiato col motore tipo 1307 *00003* di 1884 cc. che eroga 65 cv. Per il suo collaudo definitivo e per la presentazione promozionale al pubblico della versione civile della Matta c’è un’interessante opportunità, ovvero il Tour de France che tradizionalmente si svolge ogni anno nel mese di luglio. L’ Alfa Romeo quindi offre alla squadra italiana di ciclismo le sue vetture più rappresentative di quegli anni, ovvero una elegante 2500, una nuova 1900 Berlina e soprattutto, quale “Vettura Ammiraglia”, il prototipo della Matta Civile, sulla quale prende posto il Direttore Sportivo dell’epoca Alfredo Binda, assieme al meccanico Umberto Marnati, guidata da un tecnico dell’Alfa Romeo, il Sig. Perfetti. Sulla parte posteriore vengono alloggiate, su appositi supporti, alcune biciclette di riserva, ruote ed altre parti di ricambio a disposizione della squadra. Durante la corsa, l’assistenza dell’Alfa Romeo segue la carovana approntando di volta in volta la Matta a seconda delle tappe del Tour; nelle foto dell’epoca, infatti, la vediamo equipaggiata con pneumatici artigliati sui percorsi montani sterrati, oppure con ruote a battistrada stradale sui percorsi asfaltati. In questa fase della sua vita, la AR 52 *50003* rimane intestata alla stessa Alfa Romeo; durante il Tour infatti viaggia con la targa Prova MI 433 della Casa milanese, come si evince dalle numerose foto e dai filmati della corsa. Conclusa la gara ciclistica, ritorna a Milano all’Alfa e lì resta fino al 1954, quando viene venduta a una ditta di costruzioni edili di Pescara; poi negli anni successivi passa di mano ad alcuni privati rimanendo sempre in Abruzzo. Nel 1965 viene acquistata da un nuovo proprietario di Forlì il quale la tiene per sei anni; nel 1971 passa ancora a un altro privato residente a Ravenna che la conserva per oltre 30 anni fino a quando viene scovata dagli attuali proprietari, i fondatori del Registro Alfa Romeo Matta che ne ricostruiscono l’avventurosa storia e le regalano un meritato restauro conservativo.


Dopo trecentosessantacinque giorni Novi Ligure ritorna Capitale dello Sport, questo grazie alla organizzazione del Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In., in collaborazione con la società ASD Il Tempio del Karate. La manifestazione in questa edizione si può fregiare dei seguenti patrocini del Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali, dalla Commissione Europea, dal CONI Regionale Piemonte, della Provincia di Alessandria, dal Comune di Novi Ligure e dall’U.N.V.S., dall’ENSTL, e dalla emittente televisiva 7Gold. La manifestazione denominata 18° Grand Prix di Karate, Challenge Nazionale e l’assegnazione del titolo Regionale C.S.A.In., valevole quale 4° Trofeo Raffaele Montecucco uomo di sport. Abbiamo avvicinato l’ideatore e organizzato di questa manifestazione Giampiero Montecucco che ha dedicato allo sport la sua vita, ha ricevuto il 2 giugno 2017 l’onorificenza di Grande Ufficiale per i suoi cinquaquatto anni di sport sia come atleta e oggi come dirigente. Anche quest’anno, come da tradizione, il Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In. è in prima fila per questa manifestazione di Arti Marziali settore Karate disciplina olimpica, in collaborazione con la società novese “ASD Il Tempio del Karate”. Sono lieto come Presidente Provinciale di Alessandria dell’Ente di Promozione Sportiva di promuovere nel nostro Ente, una manifestazione dai così alti valori umani sociali e sportivi. E’ per me motivo di grande orgoglio poter condividere con il Comitato organizzatore e gli atleti quest’esperienza che vuole evidenziare il grande valore dello sport che non deve mai essere sottomesso o strumentalizzato a fini che non hanno nulla a che fare con la dignità e la crescita della persona . Sono convinto che lo sport sia veramente, come spesso si dice, una scuola di vita, soprattutto per il grande aiuto che offre a coloro che hanno necessità di riscoprire le proprie capacità e potenzialità, che consentono all’individuo l’accettazione piena della propria persona, trampolino di lancio per la vita. Questa manifestazione sarà l’espressione dello Sport, come momento di amicizia, esperienza di festa, di conquista, di coraggio, di pazienza, e riempirà di segni, di obiettivi, di speranza il percorso di sociale e sportiva degli atleti. Quest’anno in comune accordo con la società organizzatrice abbiamo pensato di dedicare questa dicittesima edizione ad un noto personaggio novese che ci ha lascia nell’anno 2016. Un grazie a tutti, ai genitori che accompagnano i propri figli, al pubblico che invaderà pacificamente il Palazzetto dello Sport di Novi Ligure, agli arbitri che giudicheranno gli atleti, ai dirigenti sportivi e alle loro società, un grazie di cuore. ”Questo evento è il messaggio che lo sport può dare forza anche nei momenti pesanti della vita – spiega Gimmo Borsoi, Presidente della società “Il Tempio Del Karate”, Società ideatrice assieme al Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In. dell’ evento – lo sport è unione, condivisione, con i suoi valori può far ricordare con gioia anche una persona che non c’è più”. Raffaele Montecucco, il papà di Giampiero, esprime commosso la propria soddisfazione per l’iniziativa: “Il ricordo di Raffaele sarà sempre vivo in tutti noi, l’affetto che ci circonda è la prova che nessuno mai la dimenticherà. Siamo contenti di poter ricordare Raffaele uomo di sport.


Oggi giovedì 07 novembre 2019 alle ore 9,30, a Roma, presso l’auditorium di Confindustria, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Nunzia Catalfo, in occasione dei 65° anni della fondazione dell’Ente di Promozione Sportiva C.S.A.In., il convegno sarà incentrato – SPORT – LAVORO E VOLONTARIATO – sottotitolo il punto sul lavoro sportivo, Welfare, Cultura, Agonismo, Integrazione, Socializzazione, Cral Aziendali.
Aprirà il lavori il Presidente Nazionale dell’Ente Luigi Fortuna.

Mentre oggi pomeriggio a Novi Ligure i 65° anni della fondazione dell’Ente, alla presenza del Presidente Provinciale Giampiero Montecucco, sarà ospite alle ore 17,30 presso la struttura dove si svolgono le attività della Società il Tempio del Karate, il quale illustrerà le finalità che sino ad oggi ha svolto l’ente in favore dello sport.


